MW N. 1-2-3 SERIE COMPLETA

autore: OSAMU TEZUKA
Editore: HAZARD
Esaurito
MW è il nome in codice di una famigerata arma chimica, un gas utilizzato dall’esercito statunitense nel Sud-Est asiatico. Nei primi anni Sessanta, un ingente quantitativo del gas, segretamente immagazinato non lontano dalle basi di Okinawa, sull’isola Okinomafune, fuoruscì per accidente producendo una nube tossica che uccise tutti coloro che vi si trovavano, a eccezione di Iwao Garai e Michio Yuki, trovatisi per caso al riparo di una grotta quando il gas si era diffuso nell’atmosfera.
Alla metà degli anni Settanta, i due sopravvissuti all’ecatombe – totalmente occultata dai governi nipponico e statunitense – si incontrano a Tokio. Iwao Garai, che all’epoca dei fatti era un giovane balordo, è stato condotto da un desiderio di redenzione a farsi prete; Michio Yuki, che allora era solo un bimbo, è diventato un manager molto in vista, benché in segreto risenta delle lesioni cerebrali prodotte da un leggero contatto col micidiale MW.
Anche per questo Michio è mosso da un diabolico desiderio di vendetta verso i responsabili della strage, ed è giunto a partorire il delirante piano di appropriarsi di grandi quantitativi del gas per avvelenare l’intera atmosfera terrestre e distruggere il genere umano.
Questo secondo incontro tra lo spregiudicato Michio e padre Garai è per molti versi ancora più fatale del primo e dà luogo a relazioni complesse: il contrasto tra il desiderio di purezza del primo e la sete di vendetta del secondo non potrebbe essere più marcato. Lo spregiudicato Michio è abituato a usare le armi della seduzione nei suoi deliranti intrighi e padre Garai, non del tutto indifferente al suo fascino ammaliatore, in un misto di fascinazione e redenzione riconosce in lui la giovane e innocente vittima che è stato, più che l’efferato e immorale criminale che è divenuto…
Atmosfere glamour, ironie affatto sottili (si pensi che il politico del romanzo, Nakata, oltre che con i raggiri di Michio, è perennemente alle prese con scandali finanziari che richiamano molto quelli attribuiti a Tanaka, primo ministro giapponese dell’epoca in cui comparve), raffinate allusioni a Oscar Wilde fanno di MW un’opera davvero insolita di Tezuka, spregiudicata e magistrale prova nelle arti dell’intreccio e della sceneggiatura.